La dipendenza affettiva non è una 'mancanza di volontà', ma una risposta di sopravvivenza del nostro sistema nervoso.
Quando il legame diventa una prigione, il corpo perde il suo radicamento e vive in funzione dell'altro.
Ti aiuto a ritrovare il tuo centro, passando dalla paura dell'abbandono alla sicurezza interiore.
In ogni relazione intima esiste una dose fisiologica di dipendenza: sentire il bisogno dell'altro, desiderarne la vicinanza e soffrire per la separazione fa parte della natura
umana dell'attaccamento.
Tuttavia, quando questo bisogno smette di essere una scelta e diventa una necessità di sopravvivenza, la relazione si trasforma in una gabbia.
Nella dipendenza affettiva, il baricentro si sposta fuori da noi.
Non riconosciamo più i nostri bisogni e desideri perché siamo interamente focalizzati sull'altro.
L’amore si lega alla sofferenza: senza il partner non ci sentiamo più in grado di esistere. Viviamo in uno stato di allerta costante, pronti a sopportare maltrattamenti psicologici, critiche o abusi pur di non affrontare il vuoto dell'abbandono.
Esiste un modo apparentemente opposto di gestire la stessa paura: evitare l'intimità. Per timore di dipendere, non ci permettiamo mai di coinvolgerci davvero. Rischiamo meno dolore, ma ci precludiamo il calore della vicinanza e l'esperienza autentica dell'amore.
Spesso la fine di una relazione non pone fine alla sofferenza: se non sciogliamo i nodi profondi, il medesimo schema tende a ripresentarsi nel legame successivo, anche quando le premesse sembrano diverse.
Il nostro modo di stare nelle relazioni è strettamente connesso alla nostra storia e alle prime esperienze affettive. In età adulta, l'amore può diventare il luogo in cui ritroviamo sicurezza, ma anche quello in cui riemergono antiche ferite.
Nella mia pratica Bioenergetica e Trauma-Informed, lavoriamo per:
Ricostruire il Grounding (Radicamento): Aiutarti a sentire che puoi stare "sulle tue gambe", ritrovando un centro di gravità
interno che non dipenda dal partner.
Regolare il Sistema Nervoso: Gestire l'ansia da abbandono attraverso il respiro e la consapevolezza corporea, passando dalla
reattività alla scelta.
Elaborare i traumi del passato: Utilizzo la Flash Technique per desensibilizzare i ricordi e le paure che alimentano la dipendenza, permettendoti di approcciare l'altro con una nuova libertà interiore.
Se vuoi pormi una domanda personale puoi contattarmi a questa mail:
Ricevo a Milano, zona sud/Navigli:
Studio CORPO MENTE CULTURA,
via Brioschi 45, Milano
Per info o per prenotare un colloquio conoscitivo:
dr.ssa Chiara Brentan cell. 3480365381
Spesso, questi bisogni sono rimasti insoddisfatti durante la nostra infanzia, lasciandoci con ferite nell'autostima, nella fiducia e nella consapevolezza di noi
stessi.
Secondo Alexander Lowen, l’amore non è semplicemente un sentimento o un comportamento: nasce dalla possibilità di aprire il proprio cuore e lasciar fluire la propria energia. Questo è possibile solo quando ci sentiamo al sicuro.
Prima ancora che dal partner, la sicurezza dipende dal nostro radicamento (grounding): dalla capacità di "centrarci" e sentire i nostri bisogni, emozioni e desideri, percependo al contempo la nostra forza e autonomia.
Il percorso terapeutico ci aiuta a:
Potenziare il radicamento: Sentirti più sicura con te stessa e, di riflesso, con l’altro.
Accogliere la vulnerabilità: Conoscere la propria delicatezza per imparare a prendersene cura in prima persona.
Integrare Amore e Libertà: Solo quando ci sentiamo al sicuro con noi stessi siamo in grado di creare relazioni sane, in cui l'intimità non compromette l'autonomia e in cui è possibile lasciarsi andare davvero.